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Batard Semintegrali con Lievitazione in Frigo
(02/05/2015) |
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È stato un periodo in cui ho fatto molti esperimenti, con dei discreti successi anche al primo tentativo. Quello che presento qui è proprio uno di questi esperimenti con successo immediato. 200 gr di farina Manitoba Bongiovanni Come al solito impasto con la foglia fino ad assorbire tutta la farina, appallottolo e metto in ciotola chiusa
Dopo circa 20 ore a temperatura ambiente è diventata così
Per inserirla nell'impasto finale la taglio a pezzetti
L'impasto finale è composto da: la Biga Metto in autolisi 250 gr di farina Buratto con 210 gr di acqua per 1 h a temperatura ambiente e poi 2 h in frigo.
Inizio ad impastare con la foglia a bassa velocità fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Monto il gancio, aggiungo il sale ed impasto a velocità 2 per circa 7 minuti.
Lascio lievitare per 15 minuti poi effettuo una doppia serie di pieghe a tre
Ripeto altre due volte le doppie pieghe, sempre con un intervallo di 15 minuti, e poi lascio lievitare per altri 15 minuti, per un totale di un'ora.
Lascio riposare coperte da un panno per 15 minuti, poi faccio la forma finale di una Batard
Metto nei banetton, copro con l'apposito panno e metto subito in frigo
Lascio in frigo per tutta la notte, circa 14 ore, e al mattino erano così
Lo sviluppo della lievitazione era avanzato, forse anche troppo, e si era formata una crosta piuttosto consistente, che però ha agevolato l'effettuazione dei tagli, fatti dopo un riposo a temperatura ambiente di circa 40 minuti, quando il forno aveva raggiunto la temperatura voluta
Ho infornato a 235 ºC per 10 minuti, con due spruzzate di acqua sulle pareti del forno, poi ho abassato a 190 ºC per 35 minuti. Ho poi lasciato raffreddare a forno spento e sportello in fessura per 15 minuti. Questo il risultato
e queste le singole pagnotte e il loro interno
Conclusioni La lunga lievitazione in frigo ha prodotto un impasto solido, con una crosta evidente ma non limitante, anche se varrebbe la pena di provare a coprire il banetton con pellicola. L'alveolatura che ne è risultata è forse più uniforme e regolare di quella che si ha da una lievitazione più veloce a temperatura ambiente, ma le differenze sono minime. Anche la struttura della mollica è molto simile, piuttosto "setosa" nella sua completa morbidezza. |
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